Libro Verde: qualcuno spieghi a Padoa-Schioppa che i ricercatori non sono docenti
postato da Temis [07/09/2007 11:10]
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Per il ministro del Tesoro, il corpo docente dell'università invece di essere a piramide (pochi ordinari; numerosi associati, moltissimi ricercatori) è a cilindro, in quanto ci sono 18.000 ordinari e associati e 21.000 ricercatori. Ne consegue che il meraviglioso Libro Verde del governo Prodi suggerisce una infornata di ricercatori per adeguare il sistema italiano a quello internazionale. Meraviglioso! Forse è però il caso che qualcuno spieghi al ministro che il ricercatore non è un professore, ma appunto un signore la cui missione istituzionale è studiare e pubblicare. E' vero che il ricercatore insegna, ma è importante sottolineare che egli "può" insegnare: nel senso che il corso gli può essere affidato dalla facoltà - spesso gratis - ed è in ogni caso necessaria la sua disponibilità. La riforma Moratti ha regalato ai ricercatori, che insegnano da almeno 3 anni, il titolo di professore aggregato. Al titolo - che ricorda la battuta "un cavalierato e un sigaro non si negano a nessuno" - però non corrisponde l'inquadramento nel ruolo dei docenti, per cui quando il ministro indica nei ricercatori la fascia da incrementare sta continuando a perpetrare l'inganno. Quale? quello della sfruttamento della categoria più debole del sistema universitari - spesso fatta di giovani - che in attesa della progressione di carriera (basata sulla cooptazione) viene utilizzata a vario titolo e non sempre propriamente da professori e facoltà. Fare nuovi concorsi per ricercatori senza averne prima ridefinito lo status significa perpetuare quel vassallaggio che connota oggi il rapporto tra professori e ricercatori. E' questo che la Sinistra vuole?
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