Integraliste, lesbiche e nobili: Alessandra Borghese e Gloria Taxis

Una notte a New York, la Principessa Gloria Von Thurn und Taxis, meglio conosciuta come la Principessa TNT, l’aristocratica che esplose come nitroglicerina nel jet-set anni ’80, ha tenuto banco nel ristorante al settimo piano da Bergdorf Goodman. Tra i suoi ospiti c’erano molti nomi della Manhattan bon ton, inclusi Lee Radziwill (sorella di Jackie Kennedy, ndD) e Bob Colacelo, che si sono presentati per la presentazione della Collezione "Tea Time" di Gloria von Thurn und Taxis: tè, marmellate, cioccolato, biscotti e candele profumate di dolce.

Ad un certo punto, la Principessa Gloria, preoccupata del fatto che non tutti gli ospiti stessero assaggiando il cibo che stava presentando, è andata dietro al bar, ha sistemato un po’ di biscotti su un vassoio e ha fatto lei stessa un giro del salone. "È difficile dire di no a una donna con un vassoio pieno di dolcetti" ha detto, "e in questo modo riesco a conoscere gente in modo informale".

"Gloria parla a chiunque" ha detto Colacelo, che la conosce da più di venti anni e coniò il soprannome TNT quando la intervistò la prima volta per ‘Vanity Fair’ nel 1985. "E si fa una chiacchiera con tutti – camerieri, fotografi, modelle sulla passerella, marines di guardia all’ambasciata americana a Parigi – ma in un modo completamente caldo e naturale. Penso che sia questo a sorprendere la gente, perché si aspetterebbero che una principessa, specialmente una principessa tedesca, sia molto fredda e altezzosa".

Certo che, rilassata nel suo appartamento di Chelsea ad una settimana dal tea-party al Bergdorf, la Principessa Gloria non potrebbe sembrare più diversa dal mostro mediatico che irruppe nella scena agli inizi degli anni ’80 come la sposa bambina e incontrollabile del principe miliardario e bisessuale Johannes von Thurn und Taxis.

È difficile credere che sia la stessa persona che dirottò le cronache sociali per quasi un decennio sulle sue feste scandalose (in particolare una tre-giorni-tre di dissoluzione per i 60 anni di suo marito) e i suoi outfits stravaganti – Rabanne! Montana! Mugler! – che erano spesso completati da gioielli principeschi e creste da moicano colorate.

"Sono molto stupita di avere ancora capelli" ha affermato la schiva principessa, la cui gloriosa corona è tornata al marrone naturale e che oggi è vestita in pantaloni di velluto a coste rosa, un lupetto in cachemire dello stesso colore e scarpe basse. "Se guardo alle mie foto di quando avevo 25 anni, quando la moda occupava la mia vita e miei capelli erano pettinati in su, credo, ehm, che non avrei voluto mai sembrare come sono ora. Ancora mi piace andare ad una sfilata ogni tanto, ma non è che la moda consumi la mia vita come ha fatto in precedenza. Adesso sono molto più appassionata di arte contemporanea".

Uno sguardo veloce al suo loft conferma la sua ossessione, con pezzi di Cristoph Steinmeyer, Thomas Ruff, Jean-Micheal Othoniel, Andy Warhol, Bill Viola e Arnold von Wedemeyer che litigano per conquistare l’attenzione. (Ha anche una ricca collezione di opere di star del mondo dell’arte come Anselm Kiefer, Paul McCarthy e Jeff Koons nella sua residenza principale, Schloss St. Emmeram, il Palazzo Thurn und Taxis a Regensburg che, parole sue, "fa sembrare Buckingam Palace una capanna").

Ma è una fila di foto sulla libreria in salone – scatti di lei, dei suoi tre figli, di sua madre e sua sorella con Papa Giovanni Paolo II e il successore, il suo amico Papa Benedetto XVI – che rivela la sua passione più grande, per la quale è più che felice di fare proselitismo. La Principessa ha assunto molti ruoli: sposa da fiaba, esca in couture per paparazzi, donna d’affari, reggente per suo figlio, troppo giovane al momento della morte di suo marito. Ma nonostante il suo inesorabile candore, anche sugli argomenti più difficili, la sua ultima incarnazione, quella di messaggera di Dio senza filtri, potrebbe essere la più difficile da tirar fuori.

"Tanta gente parla della mia conversione" dice la Principessa, che ha passato parte della sua infanzia in Togo e Somalia, dove suo padre era stato mandato dal Ministero degli Esteri Tedesco, "ma i miei genitori ci hanno tirato su come cattolici. E anche quando facevo festa e andavo allo Studio 54, andavo comunque anche a messa – magari non quella del mattino".

Lei racconta che il suo coinvolgimento totale con la Chiesa Cattolica Romana è iniziato quando è morto suo marito nel 1990, che la lasciò non solo con tre figli da crescere ma anche con 350 mln di $, secondo la stima del tempo, di debiti e tasse di successione. Per rimettersi in sesto dovette vendere un po’ di proprietà della famiglia, inclusa una banca, due birrerie e – con una mossa che non trovò tutti d’accordo nel clan Thurn und Taxis – gran parte dei gioielli e dell’argenteria di famiglia.

"Quando mio marito morì, mi sono trovata sommersa di problemi e nessuno con cui poterne parlare fino in fondo" racconta ricordando, mentre serve una colazione di zuppa e spaghetti preparata dalla sua cuoca, Maria, che l’accompagna ovunque lei vada (Oltre a Schloss St. Emmeram e il loft a New York, la Principessa possiede anche un appartamento a Parigi e una proprietà sull’oceano a Watamu, Kenya). "Fu durante quella crisi che ricominciai a pregare".

Da allora, ha donato molto alla Chiesa di Roma, organizzato salotti frequentati da Cattolici Conservatori e concerti liturgici a Roma, è andata molte volte da volontaria a Lourdes con l’Ordine di Malta e ha pubblicato di recente un libro con le sue conversazioni con il Cardinale Joachim Meisner (un conservatore duro e puro, che quando non ha tentato di mettere fuori legge l’aborto in Germania, ha definito l’arte moderna come "degenerata").

È difficile riconciliare l’immagine di Gloria la Devota con quella della festaiola casinara che una volta fu beccata all’aeroporto di Monaco con dell’hashish addosso, anche se secondo lei è perfettamente in linea con il Vangelo. "Il Cattolicesimo è una religione molto sensuale, il che vuol dire che carne e anima sono compatibili", dice con accento teutonico, rauco. "Non è una religione solo mentale, che nega il corpo. E quindi bere, fare festa e divertirsi ne fanno parte".

Non tutti i suoi impulsi vengono riconciliati così ordinatamente però. La Principessa, per la quale una volta Keith Haring fece un ritratto di una sua festa, ha molti amici gay. Ma nonostante sia stata una Cindy Lauper del mondo dorato, crede che l’omosessualità sia "contra natura" – almeno stando ai suoi commenti sull’omosessualità nelle interviste.

(Una volta ha anche detto a una tv tedesca, era il 2001, che in Africa l’Aids è così diffuso perché "ai neri piace fare molto sesso", una dichiarazione che ha provato a modificare all’inizio di quest’anno spiegando che la ragione di questa voglia di sesso è il grande caldo).

Tenendo a mente queste dichiarazioni, ho chiesto alla Principessa Gloria se ha mai sentito i rumors riguardo al fatto che la sua amicizia con la Principessa Alessandra Borghese, un’altra Cattolica conservatrice, fosse di natura biblica. "Si", ha risposto. "Ma non penso sia molto importante. Penso che ognuno di noi abbia il diritto di decidere quello che vuole fare dietro alla porta della camera da letto, e nessuno di noi dovrebbe mai giudicarlo. E non penso che la Chiesa Cattolica lo faccia". (Potrebbe essere una notizia per i gay cattolici).

Tutte queste dichiarazioni sono facili da interpretare come un astuto tentativo di farsi pubblicità da parte di qualcuno che ha vissuto la gran parte della sua vita minuziosamente esaminata dalla stampa. Tutto sommato, molte della sue apparizioni mediatiche più controverse sono coincise con il debutto di qualche sua avventura imprenditoriale, dai libri alla licenza per un gioco da tavola sui Thurn und Taxis, dove purtroppo lei non è presente come personaggio.

Oltretutto è consapevole, e lo ammette lei stessa, che la sua reputazione di "donna pazza che aveva acconciature da pazza" di certo non rovina i suoi tentativi di fare del palazzo di famiglia un’attrazione turistica. (I piani per convertire una parte di St. Emmeram in un albergo sono stati stracciati, ma affitta il cortile quadrangolare per un festival musicale che si tiene in luglio e per un mercato di Natale all’aperto).

Chi la conosce bene dice che il contrasto tra il suo stile di vita e il suo sistema di credenze e valori è appena una delle tante contraddizioni che l’hanno sempre caratterizzata. "La cosa strana di Gloria" dice suo fratello Alexander von Schonburg, " è che è piena di paradossi. Da una parte è una fedele conservatrice, quasi una reazionaria: dall’altra è uno spirito libero totale che ama leggere tanto G.K. Chesterton quanto William Burroughs".

La regista Caroline Haertel, che ha finito di girare di recente "La mia vita: Gloria von Thurn und Taxis", un documentario che verrà distribuito il prossimo anno, è d’accordo. "Gloria riesce a vedere il lato umano di chiunque", dice la Haertel, "quindi può permettersi di cadere in contraddizioni come ammirare il Papa e avere una conversazione amichevole con una prostituta ad Amburgo. La gente la ama o la odia ma lei dice sempre e comunque quello che pensa".

La Principessa non riuscirebbe in nessun altro modo. Come spiega lei stessa parlando del Cardinale Meisner: "Credo sia molto più interessante parlare con qualcuno che è poco insicuro e ti dice le cose che pensa senza farci giri intorno. Oggigiorno tutti cercano di compiacere gli altri".

Al culmine della sua fama, la Principessa Gloria si esibì in una famosa abbaiata da cane al David Lettermann Show. "Sarei veramente contenta se mi invitasse ancora" dice. "Ricordo le due volte che sono stata sua ospite così ingenuamente, sono cambiata talmente tanto da allora". Nel caso in cui Lettermann dovesse invitarla ancora, sarà interessante vedere se la Principessa Gloria riesumerà la recita alla Rin Tin Tin o assumerà invece il ruolo ben più pastorale del pastore tedesco.

Horacio Silva per "Style Magazine" dell’ "International Herald Tribune"

TEMIS: troppe volte la Chiesa cattolica fa finta di non sapere…

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One Response to “Integraliste, lesbiche e nobili: Alessandra Borghese e Gloria Taxis”

  1.   New Coach Bags Scrive:

    non-stop past project below despite half body and prince crashed into, but Bryant still use their balance ability in the air