Italia, un Governo delle Corporazioni o di Polizia

Un ammiraglio è ministro della difesa; un prefetto è ministro dell’interno; un ex capo della polizia e responsabile dei servizi segreti è il sottosegretario con la delega ai servizi segreti. C’è da chiedersi se quello di Monti sia il primo governo delle corporazioni dopo il ventennio fascista o il primo governo di polizia della storia italiana. Per garantire la democrazia, un tempo il capo della Guardia di Finanza doveva essere sceltro tra i generali dell’esercito, così per i Carabinieri. Impensabile che il governo – che istituzionalmente controlla militari e poliziotti – fosse non solo costituito da militari e poliziotti, ma che a questi ultimi fosse affidata la repsonsabilità di controllare gli apparati da cui provengono. Si insegna nelle università questo è il discrimen rispetto ai regimi dittatoriali. Non ci si venga a dire che un governo dei tecnici non può essere altrimenti composto che da tecnici. Oltre ai militari non esistono altri esperti di difesa, o di intelligence, o di ordine pubblico? se così fosse, licenziamo professori, ricercatori di think tank etc. Forse ci sarà chi pensa che sia una benedizione che a fronteggiare il terrorismo sia un governo di polizia. Ma non lo pensa TEMIS…

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