Articolo taggato ‘berlusconi’

Come può un premier dire: “non garantisco il futuro dell’Italia”?

Lunedì, 19 Novembre 2012

Monti ha detto, in Kuwait, che non garantisce il futuro dell’Italia dopo le elezioni. Ha detto la veridità: solo Iddio lo potrebbe fare (per chi ci crede). Ma in politica questa dichiarazione vale una profezia: aprés moi le déluge. Cosa avrebbe detto la stampa con Berlusconi? temis

L’Italia è in ginocchio. E’ il momento del Berlusca

Mercoledì, 25 Luglio 2012

Aquile? non aquiloni

Venerdì, 13 Luglio 2012

L’aquilone sarà il simbolo del nuovo partito di Berlusconi. In Germania le aquile, in Italia gli aquiloni. E poi si dice… Temis

Napolitano, quando l’iperattivismo nuoce alle Istituzioni

Giovedì, 31 Maggio 2012

Non ci è piaciuto l’intervento del Capo dello Stato sulla proposta semipresidenziale del PDL. Non perchè la condividiamo, ma in quanto non spetta al Presidente prendere posizione sulle riforme. Così non ci è piaciuto il suo intervento sul ruolo dei partiti, che tutti i commentatori hanno interpretato come uno stop a Grillo. E’ vero oggi la Costituzione riconosce la centralità democratica dei partiti. Ma tale ruolo non è previsto da altre democrazie. Pertanto nulla osta a che anche la nostra Carta costituzionale evolva in tal senso. Così non ci sono piaciute le sue consultazioni prima ancora che Berlusconi si dimettesse. Sono state una impropria pressione che ha condizionato la politica del Paese. Così facendo il Capo dello Stato ha messo in discussione il suo ruolo di super partes. Lo spread era alle stelle. Ma anche oggi è altissimo e nessuno ha preteso le dimissioni di Monti. Il che ha svelato la dimensione politica dell’intervento di Napolitano. O almeno il rischio che così sia inteso il suo iperattivismo. Temis

E’ Draghi ad aver affossato Berlusconi

Giovedì, 17 Novembre 2011

Sorpresa: ad affondare il governo di Silvio Berlusconi è stata anche la Bce di Mario Draghi. Proprio al culmine delle tensioni sui titoli di Stato italiani quando il Cavaliere era indeciso se dimettersi o meno la Banca centrale europea non è intervenuta a difesa dei Btp. Lo si intuisce dal consueto rapporto settimanale Bce sulla “situazione contabile dell’eurosistema” diffuso ogni martedì. Quello del 15 novembre segnala che nella settimana chiusa l’11 novembre l’acquisto di titoli di Stato di paesi europei in difficoltà è ammontato a 3,8 miliardi di euro. E’ una delle cifre settimanali più basse impegnate dalla Bce dall’inizio dell’agosto scorso, quando scoppiarono le tensioni sul debito pubblico italiano e spagnolo. La settimana precedente, che si era chiusa al 4 novembre, aveva fatto registrare riacquisti Bce per 9,5 miliardi di euro, cifra quasi tripla della settimana più drammatica per il governo uscente. Quei 3,8 miliardi per altro sono stati impegnati in gran parte con interventi Bce nelle giornate del 10 e dell’11 novembre, dopo che Mario Monti era già stato nominato senatore a vita e ormai candidato premier. Eppure il grande attacco ai titoli di Stato italiani è avvenuto con Berlusconi ancora non dimissionario, nelle giornate del 7 e dell’ 8 novembre, quando lo spread è salito ben oltre quota 500. Draghi o meno, il mancato intervento dell’eurosistema è la prova di come il resto di Europa avesse già deciso il destino di Berlusconi. http://fbechis.blogspot.com/

Ballarò, la musica della Piovra accompagna Berlusconi

Mercoledì, 16 Novembre 2011

la musica della Piovra nel servizio che raccontava delle ultime ore del governo Berlusconi. la infelice scelta è stata fatta da Ballarò, televisione di Stato. Ora, Berlusconi è il presidente del consiglio della repubblica italiana. può piacere o meno, ma rappresenta le istituzioni. le sue dimissioni (non il suo arresto) non possono essere accompagnate dalla musica della piovra! temis

Ieri sera qualcuno mi ha tradito

Mercoledì, 9 Novembre 2011

Smettiamola con il giudizio dei mercati

Mercoledì, 9 Novembre 2011

i mercati non sono dei giudici, ma degli speculatori. non si occupano di ciò che è bene o male, giusto o sbagliato, ma di ciò che è utile e profittevole. i mercati sono una metafora. esistono operatori, fisici e giuridici che, in tutto il mondo e a quasi tutte le ore, prendono decisioni di acquisito e vendita, che complessivamente considerate mostrano una tendenza. mille operatori potrebbero acquistare per 1 euro e un solo operatore vendere per 2 mila euro ed ecco che l’indice di borsa segna negativo. ma qualitativamente valgono più mille operatori che acquistano o uno che vende? ieri la borsa italiana scendeva perchè berlusconi restava aggrappato alla poltrona. poi è salita perchè la maggioranza ha iniziato a cedere. oggi, invece, di salire alle stelle, l’indice è negativo. la causa dovrebbe essere l’incertezza politica. pura demagogia. qui si stano utilizzando i mercati per fare politica! temis

Norma anti-Veronica: la pistola fumante contro Berlusconi

Martedì, 25 Ottobre 2011

riformare la c.d. legittima per far saltare i piani di Veronica sull’eredità. nel decreto sullo sviluppo è stata inserita una norma che, al di là di ogni ragionevole dubbio, dimostra l’uso personale delle istituzioni da parte di Slvio Berlusconi. E’ la pistola fumante da sempre cercata. se per la riforma della giustizia a qualcuno potrebbe venire il sospetto che Berlusconi sia una vittima, nessun dubbio che sulla legittima la riforma miri solo ed esclusivamente a salvaguardare gli interessi personale del premier. e se consideriamo il momento e l’occasione in cui accade, altro che ridere – come hanno fatto Sarkozy e la Merkel –  non ci resta che piangere. temis

Finis Italiae

Lunedì, 24 Ottobre 2011

il video della Merkel e Sarkozy che irridono a Berlusconi http://video.corriere.it/sarkozy-merkel-ridacchiano-berlusconi/c9d7baf0-fd9b-11e0-aa26-262e70cd401e quello che più colpisce è la spontanea immediatezza con la quale comunicano pubblicamente le loro “perplessità”. lascia intuire che il tema fosse stato ampiamente trattato e digerito e che i due premier erano, forse non in questa forma, intenzionati ad esprimersi criticamente su Berlusconi in pubblico. temis