Articolo taggato ‘berlusconi’

Evasore fiscale o maniaco sessuale?

Venerdì, 2 Agosto 2013

Adesso processate tutte le mantenute (by Sgarbi)

Martedì, 25 Giugno 2013

Dunque, fra i tanti reati contro la persona e contro il patrimonio, oggi ufficialmente si aggiungono il reato di telefonata e il reato di cena.

Cosi ha stabilito il tribunale di Milano. Difficile immaginare una concussione per interposta persona in cui il concusso non trae alcun beneficio o utilità ricevendo soldi o ottenendo un avanzamento di carriera. E anzi a fare il favore è una persona con la quale il concussore non ha parlato. Il reato si fa più sottile: concussione per lettura nel pensiero, senza contropartita. Addiritura per costrizioone insistente.

Passiamo al vantaggio ottenuto per la «raccomandata»: tornare a casa alle due di notte invece che alle sette del mattino. Qualcuno ha sofferto danno? La società ha patito? La pena sanziona una violazione grave. È evidente che la condanna non è a un cittadino ma tecnicamente ad personam. Il reato di telefonata si applica solo al presidente del Consiglio, e solo se si chiama Silvio Berlusconi. Quale violazione sì intende punire e perché il «costretto» non si dichiara tale, perché si usano concetti astratti, il «costretto» altro non è che lusingato. E per questo agisce. E non ha agito.

Quanto al reato di prostituzione minorile manifestatosi in cene neanche nei casi delle escort più sofisticate, si verifica una frequentazione assidua con incontri, cene e ospitalità nella casa del cliente nei luoghi in cui si è configurato il reato. Né risulta che la minore avesse soggezione o fosse forzata ad atti contro la sua volontà. Come nel caso del concusso, la parte lesa non si dichiara tale anzi si manifesta lesa per l’azione dei magistrati che la schiacciano sul tipo di autore della prostituta. Ma la prostituzione e un mestiere, e non occasionale. Ruby ambisce a un ruolo più strutturato: è, e vuole essere, come altre, letteralmente una mantenuta. Non offre prestazione in cambio di denaro, ma ottiene denaro richiedendolo per prospettive di lavoro e vede il suo «inesistente» cliente ripetutamente. Ne ha anche il telefono.

I rapporti con le prostitute non presuppongono relazioni, intrattenimento continuativo rapporti amicali. La prostituta da una cosa, e prende soldi. Ruby prende soldi e non da la cosa. Non si configura, in quanto minorenne, come «parte lesa» perché è interessata a un ruolo che non si esaurisce nell’eventuale atto sessuale. Non ci sarebbe stato reato senza passaggio di danaro, ma certamente Ruby si sarebbe sentita lesa se non ne avesse avuto. Cosi ha ottenuto senza dare per la pur discutibile liberalità di un uomo di cui non si può contestare il diritto al piacere di dare. Molte amanti, molte mogli sono «mantenute». E non per questo sono puttane. Anche l’entita della cifra esonda dalla tariffa di una prostituta. E la misura di un regalo non si può configurare come un reato? Ruby non accetta di essere prostituta.

Deve esserlo per forza? E chiunque maschio o femmina riceva danaro si prostituisce? Ma il paradosso è che Ruby e doppiamente lesa dai magistrati: nella reputazione e nel vedersi sottrarre, in via cautelativa, i denari che Berlusconi le ha dato. Eccola diventare parte lesa, ma dei magistrati non di Berlusconi. I due reati inventati restano indimostrabili se non come astrazioni, per un astratta tutela della condizione di minorenne. ma il «reato di telefonata» circoscrive la concussione almeno nel caso di un altra alta autorità istituzionale: presidente della Repubblica.

Dopo aver posto la condizione, per accettare il secondo mandato di un governo di alte intese, Napolitano esercita la sua pressione su una figura più debole, il presidente del Consiglio Letta imponendogli di nominare il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, già insoddisfacente ministro degli Interni. Non ha un sostegno politico, non ha un merito reale, ma diventa ministro per la seconda volta, e Letta, non può dire di no. La vera Ruby è lei, sostenuta da Napolitano, e con un utilità evidente che si manifesta in potere subalterno e in indennità ministeriali. Di fronte l’evidenza, perché non si apre un inchiesta per concussione relativa alla telefonata o alle pressioni di Napolitano sul presidente del Consiglio? Di questi tempi, dopo il caso delle telefonate di Mancino potremmo aspettarcelo. Ma, vista l’età della Cancellieri ci salveremo dal reato di prostituzione minorile.
Alias di cene. v. sgarbi ilgiornale

Come può un premier dire: “non garantisco il futuro dell’Italia”?

Lunedì, 19 Novembre 2012

Monti ha detto, in Kuwait, che non garantisce il futuro dell’Italia dopo le elezioni. Ha detto la veridità: solo Iddio lo potrebbe fare (per chi ci crede). Ma in politica questa dichiarazione vale una profezia: aprés moi le déluge. Cosa avrebbe detto la stampa con Berlusconi? temis

L’Italia è in ginocchio. E’ il momento del Berlusca

Mercoledì, 25 Luglio 2012

Aquile? non aquiloni

Venerdì, 13 Luglio 2012

L’aquilone sarà il simbolo del nuovo partito di Berlusconi. In Germania le aquile, in Italia gli aquiloni. E poi si dice… Temis

Napolitano, quando l’iperattivismo nuoce alle Istituzioni

Giovedì, 31 Maggio 2012

Non ci è piaciuto l’intervento del Capo dello Stato sulla proposta semipresidenziale del PDL. Non perchè la condividiamo, ma in quanto non spetta al Presidente prendere posizione sulle riforme. Così non ci è piaciuto il suo intervento sul ruolo dei partiti, che tutti i commentatori hanno interpretato come uno stop a Grillo. E’ vero oggi la Costituzione riconosce la centralità democratica dei partiti. Ma tale ruolo non è previsto da altre democrazie. Pertanto nulla osta a che anche la nostra Carta costituzionale evolva in tal senso. Così non ci sono piaciute le sue consultazioni prima ancora che Berlusconi si dimettesse. Sono state una impropria pressione che ha condizionato la politica del Paese. Così facendo il Capo dello Stato ha messo in discussione il suo ruolo di super partes. Lo spread era alle stelle. Ma anche oggi è altissimo e nessuno ha preteso le dimissioni di Monti. Il che ha svelato la dimensione politica dell’intervento di Napolitano. O almeno il rischio che così sia inteso il suo iperattivismo. Temis

E’ Draghi ad aver affossato Berlusconi

Giovedì, 17 Novembre 2011

Sorpresa: ad affondare il governo di Silvio Berlusconi è stata anche la Bce di Mario Draghi. Proprio al culmine delle tensioni sui titoli di Stato italiani quando il Cavaliere era indeciso se dimettersi o meno la Banca centrale europea non è intervenuta a difesa dei Btp. Lo si intuisce dal consueto rapporto settimanale Bce sulla “situazione contabile dell’eurosistema” diffuso ogni martedì. Quello del 15 novembre segnala che nella settimana chiusa l’11 novembre l’acquisto di titoli di Stato di paesi europei in difficoltà è ammontato a 3,8 miliardi di euro. E’ una delle cifre settimanali più basse impegnate dalla Bce dall’inizio dell’agosto scorso, quando scoppiarono le tensioni sul debito pubblico italiano e spagnolo. La settimana precedente, che si era chiusa al 4 novembre, aveva fatto registrare riacquisti Bce per 9,5 miliardi di euro, cifra quasi tripla della settimana più drammatica per il governo uscente. Quei 3,8 miliardi per altro sono stati impegnati in gran parte con interventi Bce nelle giornate del 10 e dell’11 novembre, dopo che Mario Monti era già stato nominato senatore a vita e ormai candidato premier. Eppure il grande attacco ai titoli di Stato italiani è avvenuto con Berlusconi ancora non dimissionario, nelle giornate del 7 e dell’ 8 novembre, quando lo spread è salito ben oltre quota 500. Draghi o meno, il mancato intervento dell’eurosistema è la prova di come il resto di Europa avesse già deciso il destino di Berlusconi. http://fbechis.blogspot.com/

Ballarò, la musica della Piovra accompagna Berlusconi

Mercoledì, 16 Novembre 2011

la musica della Piovra nel servizio che raccontava delle ultime ore del governo Berlusconi. la infelice scelta è stata fatta da Ballarò, televisione di Stato. Ora, Berlusconi è il presidente del consiglio della repubblica italiana. può piacere o meno, ma rappresenta le istituzioni. le sue dimissioni (non il suo arresto) non possono essere accompagnate dalla musica della piovra! temis

Ieri sera qualcuno mi ha tradito

Mercoledì, 9 Novembre 2011

Smettiamola con il giudizio dei mercati

Mercoledì, 9 Novembre 2011

i mercati non sono dei giudici, ma degli speculatori. non si occupano di ciò che è bene o male, giusto o sbagliato, ma di ciò che è utile e profittevole. i mercati sono una metafora. esistono operatori, fisici e giuridici che, in tutto il mondo e a quasi tutte le ore, prendono decisioni di acquisito e vendita, che complessivamente considerate mostrano una tendenza. mille operatori potrebbero acquistare per 1 euro e un solo operatore vendere per 2 mila euro ed ecco che l’indice di borsa segna negativo. ma qualitativamente valgono più mille operatori che acquistano o uno che vende? ieri la borsa italiana scendeva perchè berlusconi restava aggrappato alla poltrona. poi è salita perchè la maggioranza ha iniziato a cedere. oggi, invece, di salire alle stelle, l’indice è negativo. la causa dovrebbe essere l’incertezza politica. pura demagogia. qui si stano utilizzando i mercati per fare politica! temis