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Il generale Tricarico restituisce la Legion d’onore dopo la risata di Sarkozy

Mercoledì, 26 Ottobre 2011

Il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, ha restituito oggi alla Francia la “Legion d’Honneur”, la Legion d’Onore, ordine cavalleresco istituito da Napoleone Bonaparte nel 1802, nonché una delle più prestigiose onorificenze francesi. L’alto riconoscimento gli era stato assegnato per il ruolo svolto durante il conflitto in Kosovo.Un gesto, quello di Tricarico, con cui l’alto ufficiale italiano ha voluto protestare contro «l’irriguardoso comportamento» del presidente francese Nicolas Sarkozy l’altro giorno a Bruxelles, durante il siparietto ridanciano con la collega tedesca Angela Merkel.Generale di Squadra Aerea, Tricarico è nato a Tione di Trento il 9 settembre 1942. Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica si è arruolato in Aeronautica Militare frequentando, dal 1961 al 1964, l’Accademia Aeronautica prima a Nisida e poi a Pozzuoli. Nel corso di oltre quarantatre anni di carriera ha svolto numerosi incarichi in Italia ed all’estero. Alla luce della sua straordinaria competenza e professionalità, è stato chiamato a svolgere il ruolo di consigliere militare di tre diversi presidenti del Consiglio: Massimo D’Alema, Giuliano Amato e Silvio Berlusconi.Oggi Tricarico, come riferiscono le agenzie di stampa, ha restituito la Legion d’Onore all’ambasciatore francese in Italia, insieme ad una lettera nella quale ricorda di aver ricevuto dal presidente Jacques Chirac una onorificenza «della quale – scrive – sono oggi costretto a privarmi con rammarico e dispiacere di fronte al comportamento irriguardoso dell’attuale Presidente francese nei confronti dell’Italia».La lettera si chiude con un post scriptum in cui Tricarico ricorda un aneddoto legato proprio al cognome di monsieur le Président. «Il 25 novembre 1916 il nostro leggendario aviatore, il capitano Francesco Baracca, abbatté il ricognitore austro-ungarico del tenente Kalman Sarkozy, che fu preso prigioniero. Pur essendo incerto il legame di parentela di quell’aviatore ungherese con l’attuale Presidente, l’episodio indica che gli Italiani – affrancati dalle peculiarità di un sistema che tarpa loro le ali – sanno vincere le loro battaglie. Anche quando di fronte abbiamo un Sarkozy».Una stoccata di fioretto elegante ma letale. Dritta al cuore. Come solo un ufficiale “vecchio stampo” sa ancora fare. L. pautasso linkistea TEMIS: allora, l’Italia non è finita!

La guerra delle donne alla corte di Sarkozy

Giovedì, 5 Novembre 2009

Attriti tra prime donne alla corte dell’"imperatore" Sarkozy. La più bersagliata? La  bellissima Rama Yade, segretario di Stato allo Sport, accusata dalle colleghe di governo di correre troppo da sola. Due i duelli in corso. Il primo con il suo ministro della Salute, Roselyne Bachelot. L’altro con la collega alla Famiglia, Nadine Morano. L’indomita e giovane Rama ha sfidato la Bachelot difendendo a spada tratta alcuni vantaggi fiscali per sportivi di alto livello che la ministra invece voleva abolire. Ne è nato uno scambio duro.

Per la ministra, queste esenzioni "non hanno impedito la fuga in massa all’estero dei giocatori della Première Ligue". Mentre per Rama Yade il DIC (diritto all’immagine collettiva) alla base dei vantaggi fiscali "ha dimostrato la sua efficacia poiché ha permesso di trattenere o di far tornare in Francia alcuni giocatori professionisti". Ma nel braccio di ferro vince il più forte: la ministra, sostenuta dal collega al Bilancio, Eric Woerth, ha ottenuto ieri il taglio dei contributi da parte dell’Assemblea nazionale con 88 voti a favore e 22 contro.

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Parigi: diventerà ville-monde – il progetto di legge di Sarkozy (architetti imparate)

Giovedì, 8 Ottobre 2009

Il rilancio di Parigi e della sua regione passa attraverso un progetto di legge, voluto dal presidente Nicolas Sarkozy e adottato dal governo francese, che mira a trasformare la vasta area della capitale francese in una "ville-monde" dotata di una moderna metropolitana periferica. "Si tratta di fare di Parigi un modello di metropoli duraturo con trasporti più efficienti e gradevoli, con un’economia più competitiva, una migliore qualità di vita, un influsso culturale più forte, più spazi verdi in città", ha detto il portavoce del governo Luc Chatel. Il piano, che secondo il quotidiano britannico Independent si aggira sui 22 miliardi di euro, prevede anche la creazione di una metro automatica intorno a Parigi di 130 chilometri, che toccherà le quattro principali stazioni della capitale. Secondo il segretario di Stato incaricato del dossier, Christian Blanc, il progetto garantirà una crescita del 4% all’anno nella regione parigina, la creazione di 800mila nuovi posti di lavoro n 15 anni e un effetto traino per tutto il Paese. Il nuovo sistema di trasporti pubblici migliorerà le condizioni di vita di oltre 10milioni di abitanti della capitale e delle periferie. Ma secondo il presidente del consiglio regionale dell’Ile-de-France, che raggruppa otto dipartimenti, tra cui Parigi, Jean-Paul Huchon, ha denunciato il "passaggio in forza" del governo sottolineando che questa legge non risponde alle "urgenze" dei francesi in materia di "trasporti, alloggi, impiego e ambiente". (Fonte Afp)

E anche Obama ha il vizietto di Papi Berlusconi!

Venerdì, 10 Luglio 2009

Il lato B della hostess nelle mire di Berlusconi e Sarkozy

Giovedì, 9 Luglio 2009

Loro sono di destra, Lui ha Michelle

Bomba nell’Air France: nascosta la lista dei bagagli, la verità è lì dentro

Lunedì, 8 Giugno 2009

Di tutti i familiari delle 228 vittime dell’AF447 sono i più agguerriti ma solo perché sono rimasti ancora fisicamente uniti. E mai come in questi casi l’unione fa la forza, almeno dal punto di vista psicologico. Sono i parenti e i familiari delle 58 vittime di nazionalità brasiliana, tutti ancora alloggiati all’hotel Windsor di Rio de Janeiro, anche se tra breve dovranno traslocare in un luogo ancora imprecisato perché per loro non c’è più posto.

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Bruni hard: rubate foto e video dal pc dell’ex compagno

Mercoledì, 29 Aprile 2009

Foto di famiglia, immagini private e alcune osè. Un computer contenente le immagini di Carla Bruni è stato rubato dall’appartamento parigino di Julien Enthoven, fratello minore dell’ex compagno dell’attuale Premiere Dame francese. Lo hanno reso noto fonti della polizia parigina.

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La differenza tra Obama e Sarkozy – foto

Sabato, 18 Aprile 2009

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“Sesso e amore con Sarko (e tutti gli altri)” Carla Bruni si confessa

Giovedì, 12 Febbraio 2009

«Saremo meglio di Marilyn e di Kennedy». È solo una delle tante sorprendenti frasi che Nicolas Sarkozy avrebbe pronunciato la sera del primo incontro con Carla Bruni. Lo rivela Autobiographie non autorisée, libro scritto da Jacques Séguéla, noto pubblicitario parigino, amico sia della modella nata in Italia sia del presidente francese. Il 13 novembre 2007 Séguéla ha organizzato a casa sua una cena che permise ai due futuri sposi di conoscersi.

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Caso Battisti: il bel mondo di Carla che fa girotondo con gli assassini

Venerdì, 16 Gennaio 2009

Nella vicenda relativa allo squallido caso Battisti, squallido per il soggetto in sé e per l’escamotage con cui si cerca di nobilitarlo (un perseguitato per le sue idee, ma dai…), emerge il velleitarismo di un demi-monde che della vita ignora tutto, perso com’è nell’inseguire il proprio narcisismo. Non ci sorprende, però, che dietro la mancata estradizione di un assassino cialtrone ci sia un pressing, come dire, matrimonial-istituzionale transalpino, ovvero la manina della prima signora di Francia, quella Carla Bruni a cui il cambio di nazionalità non ha intellettualmente giovato.
Per spiegare come Oltralpe si stia correndo a briglia sciolta verso il ridicolo, basterà un aneddoto. Ha raccontato il regista inglese dello special televisivo sulla Bruni trasmesso in Francia a Capodanno che, mentre stavano sistemando le luci per le riprese nel salotto di lei al Bois de Boulogne, è entrato lui, ovvero il presidente della Repubblica. «Hi, I’m Nick, nice to meet you», ha salutato. Poi si è chinato per baciare sul collo la dolce mogliettina. «Puzzi di sigaretta» ha replicato lei, non si sa se in francese, in italiano, o in inglese, poi ha imbracciato la chitarra e ha interpretato L’amoureuse, con il suo solito broncio e la sua vocina da gattina. Il consorte è rimasto ad ascoltare appoggiato alla porta-finestra della sala, mani in tasca, sorriso a 58 denti… Dopo mezz’ora, infine, ha tolto il disturbo: «Ho un appuntamento con Barack Obama» ha fatto sapere.
Raramente in un breve scambio è condensata una così perfetta immagine di imbecillità domestica, fatta di giovanilismo fuori luogo e fuori tempo, punzecchiature da innamorati, piccoli deliri da prime donne, maschili e femminili, va da sé. L’idea che i francesi si ritrovino Carla Bruni come presidentessa ci ripaga in fondo della loro spocchia. Da noi il suo target sarebbe potuto essere Flavio Briatore, ci vogliamo rovinare, Oliviero Toscani… Da loro è l’Eliseo. Si sentono l’ombelico del mondo e sono costretti tutti i giorni a sorbirsi uno con i Ray-Ban da motociclista della Polstrada e i tacchi da tappetto che arranca a fianco di una fasciata nei fuseaux, le sneakers ai piedi, la rucola anche nelle orecchie…
Erano abituati ai rossori della signora de Gaulle, al mandrillismo elegante di François Mitterrand e sono costretti a sopportare il rampantismo fanatico e volgare del primo cittadino, il rampantismo nudo e fintamente intellettuale della sua consorte. Maestri di stile, sono lì ogni due per tre a fare i conti con aerei privati, motoscafi, gite a Eurodisney, gite alle Piramidi, gite sui dromedari, cene da Fouquet’s, dichiarazioni estemporanee di suocere, cognate, generi… Un’apoteosi.
E che dire poi degli intellos, quella fauna variopinta e mal vestita che «piscia» – ci si perdoni l’espressione – un saggio o un romanzo ogni sei mesi, pontifica su tutto e non sa niente, si innamora di ogni idea che sia vendibile e alla moda? Ritrovarsi sorpassati a sinistra dal campione della destra economica, è già imbarazzante. Sapere che il tutto è dovuto al birignao e al ronron della sua sposina è ancora più farsesco. E del resto il loro mondo è quello lì, l’ex terrorista, il finto scrittore, il vero assassino, l’ex modella, la finta cantante, il gauchiste convertito al liberismo, il liberista con il complesso di inferiorità, il caviale come companatico, il pubblicitario come paraninfo, la ministressa con il fratello mariuolo… In tutta la vicenda Battisti non c’è purtroppo un briciolo di umanità, di reale sofferenza, di difesa anche sbagliata dei diritti di una persona. C’è, più semplicemente, un mezzocalzettismo ideologico-politico, catafratto e autoreferenziale. Ah, la France…

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