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Come può un premier dire: “non garantisco il futuro dell’Italia”?

Lunedì, 19 Novembre 2012

Monti ha detto, in Kuwait, che non garantisce il futuro dell’Italia dopo le elezioni. Ha detto la veridità: solo Iddio lo potrebbe fare (per chi ci crede). Ma in politica questa dichiarazione vale una profezia: aprés moi le déluge. Cosa avrebbe detto la stampa con Berlusconi? temis

Lo scandalo Napolitano

Lunedì, 25 Giugno 2012

Napolitano: lo scandalo non è che il Presidente – almeno stando alle conversazioni telefoniche intercettate del suo consigliere giuridico (D’Ambrosio)-  abbia ritenuto di promuovere il coordinamento tra procure. Ma che lo abbia fatto su sollecitazione/pressione di uno degli indagati e nella consapevolezza dell’indagine in corso (Mancino). TEMIS

 

Adesso c’è un complice e si dubita delle bombole

Sabato, 26 Maggio 2012

I media adesso parlano di un complice nella strage di Brindisi. Lo dicono in sordina, quasi fosse scontato. Ma sino a ieri si parlava di un gesto isolato, di follia o emotivo. Anche la versione delle bombole a gas inizia a franare. Si stanno approfondendo i segni sulla scuola e i periti si lamentano che le schegge siano stato rimosse. Tutta la ns stima e incoraggiamento alle forze dell’ordine. Meno per i magistrati che hanno parlato troppo e troppo presto. Staremo a vedere, qualcosa ci dice che su Brindisi ne vedremo delle belle (nebbie). TEMIS

Italia, un Governo delle Corporazioni o di Polizia

Lunedì, 21 Maggio 2012

Un ammiraglio è ministro della difesa; un prefetto è ministro dell’interno; un ex capo della polizia e responsabile dei servizi segreti è il sottosegretario con la delega ai servizi segreti. C’è da chiedersi se quello di Monti sia il primo governo delle corporazioni dopo il ventennio fascista o il primo governo di polizia della storia italiana. Per garantire la democrazia, un tempo il capo della Guardia di Finanza doveva essere sceltro tra i generali dell’esercito, così per i Carabinieri. Impensabile che il governo – che istituzionalmente controlla militari e poliziotti – fosse non solo costituito da militari e poliziotti, ma che a questi ultimi fosse affidata la repsonsabilità di controllare gli apparati da cui provengono. Si insegna nelle università questo è il discrimen rispetto ai regimi dittatoriali. Non ci si venga a dire che un governo dei tecnici non può essere altrimenti composto che da tecnici. Oltre ai militari non esistono altri esperti di difesa, o di intelligence, o di ordine pubblico? se così fosse, licenziamo professori, ricercatori di think tank etc. Forse ci sarà chi pensa che sia una benedizione che a fronteggiare il terrorismo sia un governo di polizia. Ma non lo pensa TEMIS…

Nebbie sulle indagini a Brindisi

Lunedì, 21 Maggio 2012

Perchè si parla di “un gesto isolato”? solo perchè a Brindisi è stato fotografato un uomo e non un gruppo di uomini? perchè si parla di follia e di movente passionale? capiamo che gli investigatori stiano prendendo in considerazione tutte le ipotesi, ma a che serve enunciarle? se non si è preso l’attentatore, se non ci sono rivendicazioni, se si brancola nel buoi perchè si parla di moventi non terroristici? come mai è già sui giornali la foto del possibile attentatore? Può essere che così operando gli investigatori brindisini non si rendano conto che il complottismo (a ragione) dilagherà? la vox populi è divisa: c’è chi ipotizza il movente individuale e chi ritiene che si tratta di una strage di stato con utile idiota a seguito. Temis

I governi tecnici chiamano le bombe (ieri Ciampi, oggi Monti)

Sabato, 19 Maggio 2012

Una scuola: Falcone e Morvillo. Una città: il porto verso la Grecia. Una regione: che non ha la mafia della Sicilia sulla quale indagava Falcone, che non ha fatto stragi tra i servitori dello Stato. Un tempo, avrebbero detto che questa bomba è stata progettata da “menti raffinatissime”. Evoca tutto e il contrario di tutto. L’alleanza mafia – anarchici sarebbe una prima assoluta. Non abbiamo indizi per commentare e fare ipotesi. Ma solo una constatazione: in Italia, i governi tecnici chiamano le bombe. Ieri  il governo Ciampi con le bombe a Roma e Firenze; oggi quello di Monti. Una strana coincidenza. Temis

L’esercito contro i terroristi, perchè?

Lunedì, 14 Maggio 2012

E’ tornato il terrorismo. Il governo annuncia l’intervento dell’esercito. Sicuramente Monti & C. dispongono di notizie riservate. Ma il ricorso all’esercizio ci sembra un pò prematuro. Non ci piace. Perchè l’Italia ha affrontato senza esercito ben altri disordini. Perchè il ministro della difesa è un ammiraglio e quello dell’interno un prefetto…TEMIS (di seguito riportiamo un vecchio post)

Scatenare la piazza con le liberalizzazioni, perchè?

L’obiettivo è rilanciare la crescita del paese. lo strumento sono le liberalizzazioni. c’è allora da chiedersi come mai il governo Monti abbia deciso di partire proprio con i taxi. è difficile immaginare che la liberalizzazione dei taxi possa rilanciare l’economia. ma tutti sanno che la liberalizzazione dei taxi blocca ed infiamma le piazze. se si vuole partire scatenando il conflitto sociale i taxi sono un ottimo punto di partenza. ma allora perchè intestardirsi? perchè fomentare la piazza, quando quasi ogni giorno ci sono minacce o attentati ad equitalia? in un governo nel quale il ministro della difesa è un ammiraglio e un prefetto è ministro dell’interno, fossimo complottisti, ci chiederemmo: miopia o calcolo politico? temis

Giavazzi, scelto da Monti per eliminare le critiche

Giovedì, 3 Maggio 2012

Giavazzi è un importante docente universitario e un brillante opinista. Sino ad oggi, è stato anche uno dei critici più accesi della politica del governo Monti. La sua cooptazione tra gli esperti per studiare i tagli dei sussidi alle imprese consente il non secondario risultato di eliminare una delle rare voci dissonanti sulla politica del governo tecnico. Bravo Monti!  TEMIS

Amato, scelto da Monti per il Quirinale

Mercoledì, 2 Maggio 2012

Monti a che titolo ha scelto Amato per studiare i tagli a partiti e sindacati? è un politico, è stato vice segretario di un partito, il PSI, e di un segretario, Craxi, che sono stati travolti da Tangentopoli; è stato professore universitario ma la sua stella ha brillato in politica e non negli studi. Per TEMIS Monti ha scelto Amato non solo e non tanto per rendere più digeribili a politici e sindacati i tagli ma per aprire la corsa al Quirinale. Con questo incarico, Amato acquista visibilità, si pone fuori dalla Casta ed acquista un potere di condizionamento nei confronti dei grandi elettori. Andreotti diceva che a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzeccha. TEMIS

Casini, quanta demagogia….

Sabato, 31 Marzo 2012

Il gran gesto dei Casini puzza di demagogia. l’ex presidente della Camera ha rinunciato ai benefici riservati alla carica a seguito della decisione della Camera di ridurre la concessione da vitalizia a decennale. Avremmo plaudito Casini se avesse rinunciato in un altro momento. Farlo, invece, in risposta alla decisione della Camera è pura demagogia, considerato che, in ogni caso, gode di auto, ufficio e scorta come capogruppo UDC . Temis