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Che follia criminalizzare le veline (by Mughini)

Giovedì, 18 Luglio 2013

Spiace che a scorrazzare ancora una volta lungo le acque del Banal Grande sia un personaggio di rilievo delle nostre istituzioni democratiche. Il presidente della Camera, Laura Boldrini. È stata lei a dire che sarà un gran cosa ai fini del rinnovo dell’immagine della donna nella tv pubblica che non si faccia più il concorso di Miss Italia, e questo perché già l’idea di cercare e valorizzare la Bellezza femminile sarebbe un modo di ridurre la donna ai suoi attributi fisici e dunque in qualche modo sminuirla se non offenderla. A me questa crociata contro l’idea stessa di una gara fondata sulla Bellezza femminile, della gara che rivelò al nostro immaginario Lucia Bosè e Sophia Loren e cento altre, sembra una sciocchezza inimmaginabile.

Ciò che è tutt’altra cosa dal riconoscere che le ultime annate televisive di Miss Italia erano di una noia soporifera oltre che sprovviste di qualsiasi spezie che elettrizzasse quanti di noi se ne fanno un faro dell’adorazione della Bellezza femminile. Quel concorso, quella gara, quella cernita e valorizzazione di belle ragazze del tempo nostro andava mille volte ammodernata, aggiornata, resa meno insipida e prevedibile. Alla volta (più di dieci anni fa) che feci parte di una sorta di giuria del concorso lo avevo ripetuto non so quante volte che nell’epoca delle “veline” inventate da Antonio Ricci per esibirsi sul palco di “Striscia la notizia”, le candidate abituali di Miss Italia (non tutte!) sembravano le loro nonne. Un «numero sulla schiena» ha detto la Boldrini, e in questo aveva ragione. Non ha ragione nemmeno un po’ nel pronunciare che una cosa è la strada alta della Donna moderna e delle sue prerogative morali e professionali, e tutt’altra la strada della Bellezza della donna, e come se la donna moderna fosse in antitesi con la donna che è bella e lo sa e se ne vanta e conta a migliaia noi che ne siamo gli umili ammiratori. E a non dire che senza la Bellezza femminile e i suoi corifei, sarebbe stata tutt’altra la storia della letteratura, della pittura, della poesia. Come ha scritto una volta Carlo Dossi, Francesco Petrarca era un autore noioso prima di incontrare Laura. E non è che la Bellezza femminile parla solo a noi maschietti bavosi (io bavoso non lo sono nemmeno un po’), e bensì anche alle donne tutte. Non solo le belle e impudenti ragazze degli anni Sessanta italiani si sono identificate in Valentina, l’eroina del disegnatore principe Guido Crepax di cui è in corso una bella mostra a Milano. A tutte le ragazze italiane dei Sessanta Valentina ha insegnato qualcosa quanto all’esser libere e fiere.

La Boldrini prende in mano delle statistiche e dice che solo il 2 per cento delle donne che compaiono in televisione parla a dire una sua opinione e un suo giudizio. Se stanno lì è per fare sfoggio di scollature (e relativo silicone) e di minigonne sul cui contenuto la camera non si perde un primo piano che sia uno. Sfumatura più sfumatura meno, è esattamente così. Con l’aggiunta di una terza tipologia, le donne siliconatissime che in tv ripetono all’infinito che i valori su cui devono puntare le donne sono tutt’altri, valori dello spirito e della conoscenza intellettuale. Solo che il discorso qui è più complesso di quanto appaia. Non mi pare che ci sia qualche milite appostato in tv a impedire alle donne di prendere la parola. Serena Dandini, Milena Gabanelli, Federica Paninucci, Lucia Annunziata, Lilli Gruber, Miriam Leone (un’ex Miss Italia recente), Simona Ventura, Daria Bignardi e cento altre la parola la prendono eccome. Molte, moltissime altre invece non sono lì per prendere la parola e bensì solo per scenografia, e tavolta non solo in trasmissioni di serie B. Una bella donna ci sta sempre e ci starà sempre, in un prodotto della comunicazione di massa, a dare all’occhio e all’immaginazione la sua parte.

Del resto se in molti accendono la televisione è per vedere una ragazza che abbia le movenze di una lap dancer e non il volto di una donna segnata dalle rughe e dagli affanni. Non per questo diremo che la Bellezza femminile è una colpa e la malediremo. Non per questo scenderemo così in basso da prendercela con le ragazze che vanno in giro strizzate da shorts corti e aderentissimi sino a dire che se ci sono in giro dei sottouomini che ne sono accesi negativamente, è colpa di quegli shorts. Mai diremo una sola parola contro la Bellezza femminile, che è invece la prova definitiva dell’esistenza di Dio. Lo so, lo so benissimo che negli spot pubblicitari le ragazze sono sempre invitanti e seminude. È una semplificazione atta al pubblico babbeo, meglio quella che sparare alle ragazze che vogliono studiare come pure avviene da qualche parte. Quanto alle semplificazioni del linguaggio pubblicitario, in quegli stessi spot c’è sempre un maritino che torna a casa gongolante e chiede alla moglie quali cibi succulenti abbia preparato. Ogni volta a me, che per trenta o quarant’anni ho cucinato e messo in tavola per le mie amiche (molte delle quali non sarebbero entrate in una cucina neppure morte), me ne veniva un singulto. Non per questo chiedevo l’abolizione degli spot pubblicitari, spot di cui non è mai morto nessuno. Così come non morirà mai nessuno a causa dell’una o dell’altra sfilata di Miss. Semmai il contrario. Rinascerà.

di Giampiero Mughini libero

La terza guerra mondiale (by Mughini)

Venerdì, 29 Aprile 2011

Qualcuno di voi non se n’è accorto, ma la Terza Guerra Mondiale è già scoppiata. A differenza che nella Seconda, questa volta non si tratta di morire per Danzica, la città polacca che i tedeschi volevano a tutti i costi tanto da mandare all’attacco i loro micidiali Panzer. Questa volta la posta in gioco è una ben nota trasmissione televisiva, Striscia la notizia, di cui qualcuno dice che è l’arma letale di cui dispongono i berlusconiani a umiliare e annichilire moralmente il Paese.E dunque, per usare una bella espressione che fa da titolo a un libro di Alfio Caruso, “Tutti i vivi” all’assalto di Striscia e delle sue nefande veline. L’attacco all’arma bianca, e a dimostrazione che le donne quando ci si mettono non temono i pericoli della prima linea, era stato condotto da Barbie Nadeau, una giornalista americana che da quindici anni vive in Italia, da dove oltre che collaborare alla Cnn manda delle corrispondenze a Newsweek, magazine fra i più prestigiosi al mondo.Era stata lei a scrivere (su Newsweek del 15 novembre del 2010) quanto l’avesse inorridita una puntata della trasmissione di Antonio Ricci dove diceva di averne viste di cotte e di crude in fatto di pornografia la più infamante.Il piglio dell’articolo era drammatico. Erano le otto e trenta di sera ed ecco che su Canale 5 apparivano immagini che nessun umano avrebbe potuto sopportare da quanto erano lesive della dignità delle donne. Innanzi allo sguardo concupiscente di due «uomini di mezza età» (quei due notori maniaci sessuali di Enzo Greggio e Ezio Iacchetti, immagino) ecco che una ragazza striscia sul ventre svestita di un tanga e di «una profonda scollatura a V che scende fin sotto l’ombelico».E siccome uno dei due maiali di cui ho detto ha in mano una cintura da cui penzola «una treccia d’aglio dalla forma vagamente fallica», il maschiaccio si alza e fa dondolare la treccia d’aglio davanti alla bocca aperta della ragazza. E qui lascio la parola alla prosa della giornalista americana: «Lei la prende in mano e la strofina sul lato del viso. “Dai, girati, fatti vedere”, dice l’altro uomo toccando il sedere della modella, “Grazie, bambola”».Se stavate leggendo questo mio articolo con dei bambini accanto, spero che li abbiate allontanati a nascondere loro queste immagini raccapriccianti che neppure in un film di Rocco Siffredi. Immagini che fanno da incipit di una tirata quale ve la potete immaginare sullo stato di abiezione morale cui Silvio Berlusconi ha ridotto la «questione femminile», e non a caso l’Italia è al 74° posto al mondo quanto al trattamento riservato alle donne.Ciò su cui non metto becco perché tutte le donne da me conosciute le ho trattate da regine: non so niente di quel che accade nella fonda Calabria, nella provincia veneta o nei quartieri periferici di Roma. So per certo che Ricci, Iacchetti e le loro eroine, da Elisabetta Canalis a Maddalena Corvaglia, sono in niente di niente responsabili di quel 74° posto.Della volgarità e della pornografia avvistata dalla giornalista americana io non ho avuto il benché minimo sentore tutte le volte che guardavo Striscia, trasmissione che per intelligenza e autoironia è tra le migliori dell’ultimo ventennio. E difatti, per tornare alla Terza guerra mondiale attualmente in corso, la redazione di Striscia la notizia aveva subito mandato una furente replica al settimanale americano, replica mai accolta e pubblicata. Mai.«Il vostro artico o si basa su falsità e mistificazioni che non hanno alcun riscontro nella realtà». Falsità e mistificazioni. Non c’è nessuna ragazza che striscia sul ventre. Nessuno dei due conduttori di mezza età ha mai toccato il sedere di una velina. Non è vero affatto che le veline «sfilano tra un servizio e l’altro», solo aprono e chiudono ciascuna puntata. Non è vero affatto che le candidate veline altro non sognano che di sgambettare e sculettare, l’80 per cento delle partecipanti sogna di fare la giornalista. Striscia la notizia è il programma televisivo più premiato dalla critica «per la sua totale indipendenza e per l’impegno civile».Bombe incendiarie e fuoco di mitragliatrici. Ma non è finita. È intanto partita la querela di Striscia contro il settimanale americano che non ha mai pubblicato la loro smentita. Ed ecco che il sito online de L’Espresso pubblica una intervista alla giornalista americana in cui lei racconta che una sera dello scorso febbraio un poliziotto ha bussato alla porta della sua casa romana invitandola a passare dalla vicina stazione di polizia, e questo in ragione della querela sporta nei suoi confronti da Mediaset e da Striscia.«È il tramondo del berlusconismo che dà le sue ultime zampate?», chiede il giornalista del settimanale romano. Sì, il berlusconismo è allo stremo, e questo cambia la prospettiva di un’intera generazione che è cresciuta con lui; le donne fanno parte di questo cambiamento.Ho sintetizzato la risposta di Babie Nardeau. E dunque mai più avremo, appena Berlusca sarà politicamente morto e sepolto, delle ragazze che sgambettano alla maniera delle veline. Non apro becco, io che non sono cresciuto affatto con Berlusca e bensì con i disegni hard di Paolo Eleuteri Serpieri, con le polaroid sensualissime di Carlo Mollino, con i libri dell’erotomane francese Pierre Louys, con i photobook giapponesi degli anni Sessanta e Settanta in cui le donne erano fotografate tali che al confronto le veline sono delle francescane scalze.Solo mi ricordo com’era vestita una giornalista molto di sinistra, ragazza intelligente e pungente, che ho avuto accanto su un set televisivo qualche giorno fa. Pantaloni aderentissimi e tacchi misura 12, maglietta senza maniche e che si alzava a scoprire l’ombelico. Era una trasmissione del mattino e non una nicchia televisiva di quando la mezzanotte è bell’e passata. Che dire? Se non che questo accanimento contro Striscia e le sue veline è roba che neppure alla terza elementare farebbe la sua figura. Giampiero Mughini per “Libero

 

Papi girls, tutte in carriera

Lunedì, 26 Luglio 2010

Sabina-Began1Alcune sono diventate assessori e ministre della Repubblica. Altre hanno girato film e spot per la televisione. Poche fortunate sono finite sulle copertine dei settimanali della Mondadori, una ha dato la maturità da privatista e deve scegliere a quale università iscriversi, molte continuano a fare le escort. Tutte, al di là di cosa fanno e cosa diventeranno, resteranno nell’immaginario collettivo come le “Papi Girls”, l’esercito di belle donne che per due stagioni ha ballato alle feste di Villa Certosa e frequentato le stanze di Palazzo Grazioli, la residenza romana del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. A un anno dagli scandali firmati Noemi Letizia e Patty D’Addario, il premier dice di aver cambiato vita. Con il divorzio da Veronica Lario è tornato single, anche se le battute sul gentil sesso continuano ad essere uno dei suoi cavalli di battaglia. Di liaison ufficiali nemmeno l’ombra. L’estate 2010 è appena iniziata, ed è probabile che ai vecchi bagordi sardi Silvio preferirà la quiete del castello di Tor Crescenza, la dimora dei Borghese immersa nel verde a cui fa sempre più spesso visita, location per matrimoni (organizzati dalla Relais le Jardin, società del genero di Gianni Letta) ben lontana da occhi indiscreti. Profumo di Noemi  Ma che fine hanno fatto le ragazze che collezionavano ciondoli a forma di farfallina e si facevano tatuare sulla caviglia frasi tipo: “L’incontro che ha cambiato la mia vita: S.B.”? L’elenco delle fanciulle che sono entrate in confidenza con Silvio e con le prime pagine di quotidiani importanti e periodici rosa è lungo.  Partiamo da Noemi Letizia, che minorenne partecipò al capodanno 2007 a Villa Certosa e che chiama ancora oggi “Papi” il Cavaliere che presenziò al suo diciottesimo compleanno. Dopo essere passata dal chirurgo plastico, punta ancora sul cinema e sogna di sfondare nel mondo dello spettacolo. Poche occasioni, finora. Quest’anno ha seguito corsi di dizione e canto, e ha studiato italiano e matematica da privatista. Da qualche giorno è ragioniere: “L’esame di maturità? La ragazza ha sfiorato il massimo dei voti”, dice il padre Elio. Noemi andrà all’università, ma intanto sta lavorando per lanciare una linea di abbigliamento e profumi, “Noemi L.”. L’estate la passerà in Sardegna.  Escort e dintorni  Patrizia D’Addario, invece, non fa più la escort. La donna che ha registrato la voce del premier in camera da letto e che ha dato il nome a un emendamento della legge sulle intercettazioni, ha scritto due libri sulle sue avventure (“Gradisca Presidente” è uscito a novembre ma non è mai entrato in classifica, la prossima fatica – legge bavaglio permettendo – dovrebbe uscire a dicembre). Da poco Patrizia ha ottenuto la licenza edilizia per costruire il famoso residence sui terreni di famiglia. Una pratica bloccata da 40 anni, tanto che chiese aiuto (inutilmente) al Cavaliere durante l’incontro del 4 novembre 2008.  Giampaolo Tarantini, oltre alla D’Addario, ha portato a via del Plebiscito altre ragazze e modelle che hanno guadagnato gettoni di presenza per passare una sera insieme al leader: Graziana Capone, detta l’Angiolina Jolie di Bari, da gennaio collabora con Roberto Gasparotti, l’esperto che cura l’immagine televisiva di Berlusconi. La prostituta Terry De Nicolò, famosa per essersi concessa anche all’ex assessore del Pd Sandro Frisullo, fa la ragazza immagine e di tanto in tanto appare nei salotti tv di Michele Santoro, Monica Setta e Gad Lerner. Durante l’anno si è anche dovuta difendere dalle (presunte) persecuzioni del finanziere che coordinava le inchiese sul premier, il colonnello Nicola Paglino, arrestato qualche settimana fa anche per stalking. Vanessa Di Meglio, a Palazzo Grazioli il 5 settembre 2008, è invece stata avvistata a Parigi: sembra che faccia ancora l’accompagnatrice. Chi sta provando a trasformarsi da “Ape Regina”, questo il nomignolo affibbiatole da Dagospia, in protagonista di fiction Mediaset è invece Sabina Began, la ragazza col tatuaggio che ha presentato Tarantini al Cavaliere: ancora molto vicina a Silvio, ha strappato una particina ne “Il falco e la colomba” (in conferenza stampa è scoppiata a piangere lamentandosi dei tagli in montaggio sul suo personaggio, praticamente muto) e un’altra in un horror Usa in fase di pre-produzione: si intitolerà “The reapers”, regia di tal Sargon Yoseph. Niente di eccezionale, ma sempre meglio di  Barbara Montereale, la girl amica di Emilio Fede che scattò le foto nei bagni di Palazzo Grazioli: nel suo carniere ha solo uno spot per una catena di negozi di gioielli, la “Giallo Oro” di Bari in compagnia di Corrado Tedeschi e Gigi di Gigi e Andrea. I love Naples  Berlusconi, si sa, ama la città del Vesuvio e adora le sue abitanti. A parte Noemi da Casoria, le Papi Girls che parlano con accento del Golfo non si contano. Il Cavaliere è generoso, e nonostante i chiacchiericci e le malelingue, un anno dopo sembra averle piazzate tutte, o quasi. La stragrande maggioranza si è buttata in politica. Francesca Pascale, fondatrice del comitato “Silvio ci manchi” ed ex velina di Telecafone, nel novembre 2006 saliva sull’aereo privato di Silvio, destinazione Villa Certosa. Insieme a lei le avvenenti Emanuela Romano e Virna Bello, oltre alle gemelline De Vivo. Da allora la Pascale ha lavorato nell’ufficio stampa di Forza Italia, poi con il sottosegretario Francesco Giro. Alle ultime elezioni è stata eletta consigliere provinciale con 7500 voti (tre anni prima alle comunali ne aveva presi 83).
L’agognata poltrona da assessore, però, l’ha guadagnata l’ex meteorina Giovanna Del Giudice, già ragazza immagine del Billionaire e frequentatrice del famoso corso di formazione targato Pdl nel quale si allevavano le ragazze da mandare a Bruxelles. Il presidente Luigi Cesaro, nonostante Giovanna sia arrivata penultima alle regionali, gli ha consegnato le deleghe alle Pari opportunità e alle politiche giovanili. Di recente Giovanna ha litigato in radio con Luca Telese e Giuseppe Cruciani che le chiedevano quali fossero le sue esperienze: “Non fate battute maliziose solo perché una donna ha avuto un incarico politico”, ha detto salutando i conduttori.  Un posto al sole  Emanuela Romano, dopo infinite peripezie culminate nel gesto del padre che si è dato fuoco davanti a Palazzo Grazioli è assessore al Lavoro a Castellammare.Virna Bello, l’ultima del terzetto del comitato, ex pr di Torre del Greco chiamata dagli amici “la Braciulona”, è diventata assessore all’Istruzione nella sua città natale (ma la nomina le è stata revocata qualche mese fa). Le altre vip care al presidente, le sorelle Valanzano, stanno seguendo carriere diverse: Benedetta recita in “Un posto al sole” e ha ballato sotto le stelle con Milly Carlucci; l’avvocato Maria Elena, nonostante la promessa di varie candidature, è ancora a spasso. Ora potrebbe entrare a far parte dello staff del neogovernatore Stefano Caldoro.
Nunzia De Girolamo, detta “la Carfagna del Sannio”, brilla ovviamente su tutte: deputata dal 2008, era presente all’incontro ristretto di Palazzo Chigi che ha portato alle dimissioni di Nicola Cosentino. Si vocifera che possa essere proprio lei a sostituire Nick o’Americano alla testa del Pdl Campano. In ultimo, Elena Russo, una delle cinque “raccomandate” nelle telefonate Berlusconi-Saccà: in un anno ha inanellato uno spot per Napoli finanziato dal governo e due fiction Mediaset. Dopo molto tempo passato in Sicilia per accompagnare il fratello che lavora come elettricista su un set. Nel futuro un viaggio in Lituania per dieci pose per un film tv, che dovrebbe andare su Canale 5 il prossimo inverno. Tutte in Parlamento  A parte l’inarrivabile Mara Carfagna che brilla ormai di luce propria, sono tante le ragazze di Silvio finite sugli scranni di Montecitorio e negli uffici di Strasburgo. Licia Ronzulli, insieme a un gruppetto di avvenenti pulzelle, fu fotografata a Ferragosto 2008 sul motoscafo di Berlusconi, immagini che “L’espresso” pubblicò in esclusiva lo scorso luglio. Lei smentì di essere un habitué di Villa Certosa, ma fece un passo indietro quando la Montereale la indicò come la responsabile “della logistica dei viaggi delle ragazze: è lei che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze”. Ex caposala dell’ospedale Galeazzi di Milano, con quasi 40mila preferenze è stata eletta europarlamentare. Di recente ha difeso la Nutella dagli attacchi dei tecnocrati (“Nessuno potrà impedirci di fare colazione con pane e Nutella”), e all’ultimo meeting di Confindustria a Parma si è seduta a tavola tra il premier ed Emma Marcegaglia.Anche Barbara Matera e Laura Comi, che hanno seguito il famoso corso di formazione, ce l’hanno fatta: la prima, ex letteronza della Gialappa’s e annunciatrice Rai, è stata la più votata – dopo il suo mentore – nella circoscrizione Sud e sta battendo a Strasburgo tutti i record di attivismo. La seconda ha presentato un’interrogazione sui giocattoli (prima di andare a Strasburgo lavorava come brand manager per la Giochi Preziosi) e promosso, insieme all’amica Gelmini e ai ministri Frattini e Bondi, la fondazione “Liberamente”.  A colpi di tacco Elvira Savino, invece, è deputata. Celebre per essersi presentata il primo giorno a Montecitorio con un tacco 14 marchiato Gucci, è lei a far conoscere Tarantini alla Began (sua compagna di appartamento a Roma). Si è sposata un anno e mezzo fa con il napoletano Ivan Campili – testimone di nozze Berlusconi in persona – ed è finita in una brutta inchiesta della magistratura pugliese su mafia e appalti: accusata di aver aiutato una banda di malviventi a riciclare denaro sporco (nell’ordinanza ci sono anche nomi di spicco del clan Parisi), è di fatto scomparsa dalle cronache mondane e politiche dall’inizio del 2010. Ufficialmente, ha scritto in una nota, per problemi di salute del figlio piccolo.  Chi è sempre sulla breccia è invece Gabriella Giammanco, giornalista del Tg4 che Berlusconi volle inserire a sorpresa nelle liste siciliane per le politiche del 2008: nipote del boss di Cosa Nostra Michelangelo Alfano, condannato in via definitiva per mafia e morto suicida nel 2005, la reporter nata a Bagheria oggi si batte soprattutto contro la caccia e per la difesa degli animali (“grazie a me sono state introdotte agevolazioni fiscali a favore dei circhi senza animali”) e fa coppia fissa nella Dolce Vita romana con il “direttorissimo” del Tg1 Augusto Minzolini. Show-girl e ballerine  Altre Papi girls si sono invece dovute accontentare. Al corso per volare a Strasburgo c’erano anche Angela Sozio, Camilla Ferranti e Eleonora Gaggioli. La rossa del Grande Fratello, fotografata da “Oggi” mano nella mano con il premier mentre passeggiavano nei vialetti della Certosa, non è mai stata candidata, nonostante le voci insistenti che venivano da via dell’Umiltà, sede del Pdl dove Frattini e Brunetta tenevano le lezioni. Da qualche tempo ha lasciato il posto come contabile della società di Antonio Flora (imprenditore del ramo sanità) e lavora, anche lei, per Mediaset. L’ultima fatica: giurato del reality “La pupa e il secchione”, insieme ai giudici-colleghi Platinette, Claudio Sabelli Fioretti, Vittorio Sgarbi ed Alba Parietti.  Angeli e diamanti  La compagna di banco Camilla Ferranti, ballerina e figlia di un medico del premier, vanta nel suo lungo curriculum una parte da tronista di “Uomini e donne” e una raccomandazione di Silvio Berlusconi ad Agostino Saccà intercettata dalla procura di Napoli. È tra quelle che, nell’ultimo periodo, ha lavorato di più. In questi giorni è nei cinema protagonista di “Alice”, prodotto dalla Videodrome e distribuito dalla Medusa, mentre nel 2011 tornerà su Mediaset: sarà attrice in “Angeli e Diamanti”, una sorta di Charlie’s Angels all’italiana.  Nemmeno la Gaggioli, anche lei finita nell’inchiesta – poi archiviata – su Saccà, può lamentarsi: dopo le lezioni non è stata candidata (“allieva sveglia e informata” raccontava “Il Foglio”), ma intanto ha recitato su Canale 5 nel tv-movie “Fratelli Benvenuti”. Si prepara a sbancare il botteghino con il cinepanettone di Natale, senza dimenticare che nel 2008 ha avuto l’onore di presentare il concerto della polizia di Stato.  Pure le altre due “raccomandate” non sono restate con le mani in mano:Antonella Troise, che il Cavaliere definiva affettuosamente una “pazza pericolosa”, ha girato “Negli occhi dell’assassino” (Canale 5 in prima serata) e un cammeo in un’altra serie di quattro puntate, mentre Evelina Manna, dopo aver comprato una casa a via Giulia da 950mila euro, ha girato come protagonista il mistery “La donna velata”, in arrivo sui piccoli schermi. Ovviamente Mediaset. Starlette in cerca d’autore  Le Papi Girls sono tante, e sono ovunque. Non tutte hanno avuto lo stesso destino. Se le gemelle De Vivo sembrano in sonno e l’aristocratica Virginia Sanjust da tempo si è ritirata a vita privata, Susanna Petrone (con la Renzulli fotografata sul Magnum 70 di Berlusconi nell’estate del 2008) non ha ottenuto la candidatura alle europee ma è la conduttrice sexy di Guida al Campionato (Mediaset) e regina del gossip milanese. Siria De Fazio, conosciuta come la “lesbica” del GF9, fa ancora show come mangiafuoco, ma non ha ancora sfondato nel jet-set dello spettacolo. Nessuna notizia recente della vincitrice di “Un-Due-Tre Stalla”, Imma Di Ninni, due volte ospite a Villa Certosa, né delle gemelline e meteorine Ferrera, mentre la collega del Meteo 4 Francesca Lodo oggi è nota soprattutto alle riviste rosa e al pm Frank Di Maio, che la interrogò per l’inchiesta su vip e cocaina. Carolina Marconi (finita secondo i racconti di Tarantini due volte a Palazzo Grazioli) si è sposata pochi mesi fa con l’imprenditore Salvatore De Lorenzis, il re delle slot-machine del Salento, mentre l’altra attrice venezuelana Aida Yespica (che Berlusconi presentò addirittura al presidente Chavez) resta una delle show girl più note d’Italia. Anche Barbara Guerra, ex Fattoria, è ancora un personaggio in cerca d’autore: l’ultima apparizione è nella giuria di Sanremo per l’elezione del più bello d’Italia 2010, con lei Lele Mora, Alfonso Signorini e Siria De Fazio.
Più fortunata Nicole Minetti, l’igienista dentale del Cavaliere: buttati spazzolini e filo interdentale, è stata eletta consigliere per la Regione Lombardia alle ultime elezioni. Ora passa le giornate seduta vicino a Renzo “la trota” Bossi. Insomma, quasi tutte le Papi Girls se la passano bene. Brave e capaci? “Per fare questo mestiere” ha detto al mensile di Mondadori “First” la Manna “non serve lo sculettare delle vallette tivù. Il giro dei soldi è tale che se non vali nessuno ti prende, non serve essere raccomandati”. Se lo dice lei… (c.pappaianni – e.fittipaldi espresso)

Silvio senza Veronica: che goduria!

Martedì, 11 Maggio 2010

001_berlusconi-velineCosa combinava da sposato ormai lo sanno tutti. Ci chiediamo, allora, cosa riuscirà a combinare da divorziato… Forza Silvio, facci sognare!!!

Il ritorno delle veline candidate

Lunedì, 25 Gennaio 2010

"Questo Migliori avrà anche esperienza ma non ha proprio il fisico adatto, qui ci vuole una bella donna". Decisamente non ha fatto colpo sul Cavaliere l’ex An Riccardo Migliori, salito ieri a palazzo Grazioli per perorare la sua candidatura a governatore della Toscana. Il fatto è che la preferenza del premier per il sesso femminile (che nel caso toscano dovrebbe portare alla scelta di Monica Faenzi, ex sindaco di Castiglione della Pescaia) abbraccia tutto lo Stivale.

(continua…)

E le veline di Santoro? la redazione è piena di belle non giornaliste

Sabato, 9 Maggio 2009

Guardate un po’ qui a fianco, che passerella: bikini, scollature, cosce traslucide. Una sfilata di moda estiva? No, la redazione di Santoro. Negli anni ne ha collezionate una mezza dozzina, da Samarcanda ad Annozero, di bellezze da copertina, pezzi di professioniste. Ci potrebbe fare una puntata: il santorinismo. Difficile la faccia, perché il velinismo sembra appassionarlo solo se si attribuisce a Silvio Berlusconi. Nelle bellezze sue, invece, non ci trova niente di torbido, nessun sospetto, nessuna favoritismo verso un bel corpo di donna. Eppure il dubbio può sfiorare anche i più insospettabili. Domandava un cronista: «Ma Santoro l’ha scelta perché è bella o perché è brava?». Rispondeva l’incantevole Luisella Costamagna, un metro e ottanta di bionda, una delle gnocche con la testa di Santoro: «E dàgli… Ma chi ha detto che una non può essere brava se non è cozza?». Nessuno, tanto meno Santoro che le cozze le prende solo al ristorante, in impepata, e non certo nei suoi programmi. Sono passati otto anni e fa sorridere che quella volta, a maliziare sul fatto che anche nell’arena dell’accigliato Santoro conti la forma (fisica) oltre alle parole, fosse proprio Marco Travaglio, all’epoca cronista torinese di Repubblica e non ancora bodyguard di Annozero. Malizie da caserma forse, ma più che lecite se si dà un occhio alle squadre di Santoro dalla vecchia Samarcanda (1988) a oggi. Tra i baffi di Ruotolo, le inchieste dei bravissimi Iacona, Nerazzini, Bianchi e Formigli e le camicie sdrucite di Vauro, spunta sempre il viso grazioso di qualche bella reporter. Così, per addolcire lo spettacolo, tra una bordata e l’altra.
Santoro, da bravo chef, non ha mai risparmiato nei suoi show l’ingrediente più sapido del piccolo schermo. E se l’è trovate via via con la cura del pigmalione, giovani promesse su cui lui scommette e che in cambio ricevono un posto in prima fila nel programma. Le lusinga di attenzioni (una volta da Rispoli confessò che il suo sogno era di portare Bianca Berlinguer a Mediaset, dove allora conduceva Moby Dick) ma poi si stufa. Una lunga lista di colpi di fulmine (solo professionali, ad eccezione di Simonetta Martone, giornalista di Samarcanda e compagna di Santoro) e rotture, innamoramenti e voltafaccia accompagnati anche da qualche pugnalatina. Eccole lì, le santorine. Veline intelligenti, l’aria studiata da ribelli ma con l’abito giusto, selezionate negli anni dal conduttore arcigno ma con una insospettabile attenzione al look ed altre frivolezze (memorabile la sua tinta biondo-Birra Peroni con cui inaugurò Annozero un anno fa). Bionde, brune, castane, mulatte, aristocratiche, sportive, intellettuali, occhi cerulei da fatina, nocciola da berbera, di tutti i generi. Ma chi li capisce i gusti di Santoro in fatto di donne? Pazienza, tutte carine però. D’altronde qui si fa lo share o si muore. E certo tira più un capello di biondina che un baffo di Ruotolo.
Bella ciao? Sono tante le belle a cui ha detto ciao (e addio). Le bionde: Luisella Costamagna, Beatrice Borromeo, Margherita Granbassi. Le castane: Simonetta Martone, Mariolina Sattanino, Bianca Berlinguer, Greta Mauro (new entry, era una delle inviate in Abruzzo). Le more: Maria Cuffaro (è quella con lo sguardo dark che conduce il Tg3 serale in alternativa a Bianca Berlinguer, le santorine fanno carriera…). Le mulatte: per ora solo Rula Jebreal. Tutte ben piazzate nella classifica di Telegiornaliste.com, il sito dei guardoni di tg.

(continua…)

Mignottocrazia

Giovedì, 30 Aprile 2009

RomaVeline, soubrettes, certo. O «Mignottocrazia», per stare all’elegante (e recente) conio di Paolo Guzzanti, impegnato in una polemica all’ultimo sangue con il ministro Mara Carfagna. O assalto dei «Velini», come ha corretto il democratico Roberto Giachetti, lamentando una non esaltante par condicio tra i sessi, nell’esercito di candidati-civetta. O «dittatura dei mezzibusto», come ulularono gli uomini della sinistra di fine anni Ottanta alla candidatura di Alberto Michelini nella Dc, salvo ritrovarsi una dozzina di mezzibusto nelle liste successive (del loro partito!).

(continua…)

Veline: le facce da culo sono altre – Feltri all’attacco

Mercoledì, 29 Aprile 2009

Per entrare nell’arena politica, le donne devono essere bruttarelle, meglio ancora se scorfane. Questo è il senso delle ultime polemiche sulle liste europee, promosse da personaggi di destra e di sinistra, finalmente d’accordo su qualcosa. Il bersaglio però, inutile dirlo, è Silvio Berlusconi accusato fra risatine e frecciate ironiche, di voler trasformare il PdL in un harem.

(continua…)

Le nuove veline fotocopia delle vecchie – l’omologazione di Striscia

Domenica, 5 Ottobre 2008

Erano così, belle e ruspanti. Come sono diventate basta accendere ale 8.30 canale 5. belle lo sono ancora. sono però diventate la fotocopia delle due vecchie veline. il loro clone. peccato, perchè striscia dimostra di essere molto più conformista e omologata di quanto ci si poteva aspettare da un programma che la rilanciato la satira di costume e politica nel ns paese. sulle donne, però, striscia arranca. non esce dallo stereotipo della bionda e della bruna e quel che è peggio ripropone look e movenze, rinunciando a rinnovarsi. Parafrasando Greggio, ci verrebbe da dire "Striscia, hai, ahi, ahi!"

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Cara Aida (Yespica), quella foto con il pancione non dovevi proprio farla….

Giovedì, 2 Ottobre 2008

E’ finita. Anche Aida Yespica cede alla moda della foto con il pancione e sfuma l’ultima ispirazione dei sogni erotici degli Italiani. ci aveva svelato il suo corpo all’isola dei famosi, ci aveva solleticato con le sue trasparenze al bagaglino, ci aveva titillato con le intercettazioni di vallettopoli, dove avevamo appreso che il suo telefono era alla portata (della tasca) di tutti (ma sarà stato poi vero?). e adesso? troneggia nella copertina di un settimanale di gossip, con un pancione infinito, sempre bella, bellissima ma … troppo mamma in attesa. è la fine!  

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